MADDALONI- Dopo la contestazione e le lacrime dei più piccoli esclusi, arriva il dissenso. Accade alla scuola Brancaccio. Anzi, prende forma il dissenso. Se la visita a Montecitorio è solo per alunni “meritevoli” e pochi altri fortunati o dalla condotta lodevole, allora si è aperto il fronte delle disdette volontarie alla gita in programma per venerdì 17 gennaio. La posizione di molti genitori da contestazione è diventata proposta educativa: o tutti o nessuno. E poichè il “principio di equità educativa” non è negoziabile in molti hanno deciso di non mandare i propri figli sebbene inclusi nella lista dei partenti. La preoccupazione per la sensibilità e la delusione dei più piccoli è prevalsa sullo spirito polemico avverso ad una scelta incompatibile con l’obbligo scolastico e con una gita di istruzione che deve essere rivolta a tutti. Continuano le civili manifestazioni di indignazione degli esclusi. Constata anche la mancata applicazione di un criterio di rotazione periodica, in più fasi, di una simile iniziativa didattica. Come pure la mancanza di iniziative parallele per chi comunque resta a casa. Resta l’amaro per una vicenda che segna una divisione tra studenti. Perchè in fondo in fondo l’istruzione, al formazione e la scuola dell’obbligo si legittima perchè non è mai estrazione a sorte o concorso per merito.

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