MADDALONI- Il Consiglio Comunale tutto chiama e il Prefetto risponde. Dopo la sottoscrizione unitaria (sindaco a capigruppi consiliari dello scorso 30 dicembre), stamattina si è tenuta la prima riunione della “Comitato sull’ordine pubblico e la sicurezza. In prefettura, il sindaco si è confrontato con le forze dell’ordine e i funzionari della prefettura sull’emergenza furti a domicilio denunciata dai residenti di via Appia secondo tratto.

Andrea De Filippo

Allora sindaco, ci sono le prime valutazioni e le prime risposte su questo fenomeno che tanto inquieta il territorio?

Debbo innanzitutto premettere che la risposta del prefetto è stata tempestiva. Il tutto è avvenuto in appena 15 giorni valutando anche la parentesi vacanziera. Ovviamente, ho rappresentato le ragioni, le preoccupazioni e le paure dei tanti cittadini che si sentono bersagli prescelti dalle incursioni di bande.

E’ stata un’analisi condivisa?

Si è andati molto sul pratico. Diciamo che esiste una emergenza sicurezza percepita e una reale. Ma numeri o non numeri va data una risposta la fenomeno che, secondo i dati statistici, è in netta riduzione. Nel 2018, i furti a domicilio sono stati 107. Sono scesi a 68 nel 2019. Lo stesso trand per le rapine che si sono più che dimezzate: sono state 30 nel 2019 e 12 nel 2019. Ma abbiamo confermato che esiste e persiste un clima di insicurezza a cui bisogna dare risposte.

E ci saranno risposte?

Le prime si sono già materializzate. Ad esempio, nell’ambito anche del turn over dei pensionamenti, al commissariato di Maddaloni saranno complessivamente assegnate quattro nuove unità. Per i Carabinieri non sussisterebbero analoghe carenze numeriche. Ma è stato disposte un incremento dei servizi di pattugliamento.

Ed è solo l’inizio?

Si certo. E’ solo l’inizio. Queste prime misure e disposizioni saranno monitorate tra due mesi. Alle valutazioni sul primo bimestre 2020 ho chiesto che siano presenti anche esponenti del Consiglio Comunale.

Sindaco, oltre ai furti, c’è il problemi dei cosiddetti santuari dell’illegalità come le zone di spaccio…

Anche di questo si è parlato. Ma in modo operativo. Sono in continua intensificazioni le azioni di contrasto e deterrenza. Ma è in campo un lavoro a vasto raggio contro lo spaccio di stupefacenti. Anche di questo, si farà un bilancio tra due mesi.

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