MADDALONI- E’ venerdì. E come accade da due mesi in maniera fissa e cinque in maniera ricorrente, riproponiamo la stessa domanda: quando riapre il mercato ortofrutticolo? Certamente, non subito. E molto probabilmente nemmeno la prossima settimana. E le settimane dall’occupazione della struttura salgono a sette. E ora la previsione: la speranza è riposta nella “Festa e’ Sant’Antuono”. Ironia della sorte, la settimana prossima, in concomitanza del cippo di Sant’Antuono ne sapremo di più sulla struttura assurta (si fa per dire e in maniera un pò tragicomica agli onori della cronaca) lo scorso luglio per incendi che, a detta, di alcuni consiglieri comunali (prontamente allertati) e alcuni big della politica locale (ora defilatisi) avrebbe rischiato di divorare l’intera struttura. La ricostruzione dei Carabinieri, carte e inchieste alla mano, ovviamente è divergente. Ma restiamo su una dimensione pratica. In via di completamento la rimozione dei rifiuti. ma non basta: servirà la certificazione completa dell’avvenuta rimozione e la validazione della magistratura successiva al sequestro. ma non basta: si dovranno adeguare le piazzole di smaltimento dei rifiuti. Molto interventi sono stati fatti: rifacimento dell’impiantistica dei box vendita, pavimentazione, bagni, asfalto sui piazzali esterni, riattivazione dei sistemi di controllo, tinteggiatura delle pareti e potenziamento dei sistemi di illuminazione. Ma non basta. Si aspetta la verifica di idoneità dell’Asl. Quanto tempo ci vorrà? Forse, potrebbe non bastare una settimana. Quanto hanno perso gli operatori in termini di volumi di incassi e di affari? Quanto costa la mancanza di regole certe? Quanto costa la mancata applicazione ferrea del regolamento appena approvato dal Consiglio Comunale? La mancata attivazione della raccolta differenziata e delle compostiere di comunità?

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