MADDALONI- Triplicate le sanzioni per chi abbandona rifiuti, non rispetta le regole dello smaltimento o pratica trasporto abusivo e occultamento di immondizia. La sanzione amministrativa, che sarà sempre collegata ad atti di natura penale, passa dagli irrisori 50 euro a 150. C’è uno spaccato del territorio (dove la lamentela è facile e la denuncia di pochissimi) che inquieta. Dopo la scoperta, a raffica di discariche sepolte (amianto sulla Bari-Napoli, batterie esauste presso il casello autostradale, rifiuti lungo il tracciato del metenodotto Strettola-Maddaloni), ci sono altre cifre che fanno riflettere: nell’anno solare 2019, con l’ausilio delle videotrappole, delle telecamere e delle pattuglie (in collaborazione con l’Esercito) sono state elevate 457 sanzioni per abbandono rifiuti. Il comune si attrezza. Adesso, gli atti di ingiunzione di pagamenti, per i pochi che non pagano, li manderanno direttamente i vigili urbani. Il resto della procedura la completerà l’ufficio legale. Contro gli svuotacantine, spesso provenienti anche dai comuni limitrofi, sono stati, negli ultimi 24 mesi, sono stati posti sotto sequestro sei  motocarri e tre furgoni. Formulate altrettante  denunce a piede libero a carico di cittadini maddalonesi, a cui sono state aggiunte la segnalazione alla Procura della Repubblica e tutte le sanzioni previste per i trasporti illeciti e l’abbandono di rifiuti. Come al solito, a piede di pagine, una nota di costume: sulle discariche, sull’amianto interrato, l’abbandono di rifiuti, vige un silenzio trasversale. Le tradizionali polemiche accorate, le denunce sui disservizi e le invettive contro il degrado del territorio si sono dissolte. Come mai? Chi tace acconsente?

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