Alvaro Bautista

Alvaro Bautista

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Qualcuno fermi Alvaro Bautista. Anzi no. La domenica di Superbike in Thailandia è la fotocopia del sabato. A Buriram lo spagnolo rafforza il suo dominio incontrastato calando, prima il pokerissimo nella superpole race, poi il sesto successo su sei in gara-2. Rea non sa che pesci pescare per mette le ruote della sua Kawasaki davanti a quelle della Ducati Panigale V4R e deve fingersi soddisfatto di altri due secondi posti.

superpole race — La nuova mini gara da dieci giri comincia come gara-1, con Rea che si piazza subito davanti a Bautista alla partenza. Questa volta, però, il britannico resiste tre curve. Il motore Ducati è supersonico e sul rettilineo la Kawasaki non può far altro che tirare i remi in barca e stendere il tappeto rosso. Al sesto giro, la sprint race viene sospesa a causa dello spaventoso incidente della wild card thailandese Warakorn che ha riportato lesioni al torace, un trauma cranico e una commozione cerebrale. Il podio è così lo stesso della prima manche: Bautista-Rea-Lowes, con Melandri nuovamente sesto.


gara-2 — Memore delle due partenze precedenti, Bautista blocca sul nascere la sfuriata di Rea e stavolta non permette al rivale di mettergli la marmitta davanti neanche per un attimo. Il numero 19 martella giri perfetti mettendo subito il deserto tra sé e il britannico (a fine gara saranno 10 i secondi di distacco tra i due). Il campione del mondo deve accontentarsi per l’ennesima volta del secondo gradino del podio, come Lowes porta a casa tre bronzi. Le emozioni più forti le regalano il pacchetto per il cucchiaio di legno composto da van Der Mark, Haslam, Melandri e, prima del problema tecnico che lo taglia fuori, Davies. La spunta l’olandese davanti al britannico e all’italiano che al Chang International Circuit conquista tre seste posizioni. In classifica mondiale sono adesso 26 i punti di vantaggio del ducatista su Rea. Prossimo appuntamento il 5-7 aprile ad Aragon, a casa Bautista.

le parole dei protagonisti — Sorriso a 32 denti per Bautista a fine gara che ha dichiarato: “Non so cosa dire, davvero. Siamo stati perfetti questo weekend, stando davanti in tutte le sessioni. Ringrazio il team. Questa era una pista favorevole alla Kawasaki, ma alla fine ho trovato lo stesso feeling che avevo in Australia”. Si dice soddisfatto anche Rea: “Ormai la seconda posizione è diventata un’abitudine per me. Abbiamo provato a fare qualche modifica ma senza risultati. Dobbiamo comunque essere soddisfatti per quanto fatto”.

 Emanuele Catone  

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Fonte: Gazzetta.it