MADDALONI- Ufficio anagrafe, code e disagi inaspettati per ottenere le carte di identità. Viste le procedure, molte più lunghe di quelle per il rilascio dei vecchi documenti cartacei, le nuove tessere vengono rilasciate a singhiozzo. Dopo settimane di scene isteriche e di proteste in Comune, ne parliamo con il sindaco Andrea De Filippo.

Che succede all’ufficio anagrafe, si procede al contingentamento del numero dei documenti nuovi rilasciati?

E’ doverosa una premessa. Le nuove procedure per il rilascio della carta di identità elettronica, gestite dal sistema informatizzato che fa capo al Ministero dell’Interno, affida ai comuni la ricezione delle domande. La conseguenza pratica di tale modifica (che prevede anche la raccolta delle impronte digitali) è un sensibile rallentamento dei tempi del rilascio della carta di identità elettronica la cui durata varia dai 20 ai 40 minuti.

Quindi si abbassa sensibilmente nell’orario di lavoro il numero di utenti che possono essere serviti. Ma questo giustifica la proteste?

Esiste anche un fatto direi congiunturale: negli ultimi giorni ben quattro dipendenti su cinque sono stati in malattia. Pertanto, il combinato disposto tra nuove procedure e quasi azzeramento degli organici ha prodotto un disagio che oggettivamente c’è.

E quindi cosa avete deciso di fare?

Tre cose fondamentali. Prima premetto che in molto comuni d’Italia, i servizi dell’anagrafe e il rilascio della carta di identità elettronica (viste le procedure) avviene con prenotazione dell’utenza. Prenotazione che si rende necessaria soprattutto, in modo particolare con i residenti extracomunitari per i quali spesso è chiesto un supplemento di elaborazione dei dati e di verifica. A Maddaloni, invece, abbiamo disposto l’erogazione minima garantita di un numero di carte di identità di almeno 15 al giorno per un massimo di 350 tessere al mese. E’ una media perfettamente in linea con la domanda storica di un territorio di 40 mila abitanti. Secondo, a medio termine, è stato disposta l’organizzazione di una campagna di prenotazione e di informazione agli utenti. Terzo, la riorganizzazione degli uffici a partire da un nuovo dirigente.

Tradotto in pratica riallineare la produttività alla domanda?

Esattamente. Ma ripeto: i problemi e i disagi ci sono stati. Così come le proteste non sempre composte. La riorganizzazione del servizio è in atto. Ma a Maddaloni, come ovunque in Italia, nulla sarà più come prima: bisognerà a regime controllare le scadenze dei propri documenti per evitare possibili code. Anche se, una volta entrata a regime, la organizzazione della nuova carta di identità (che tra l’altro allunga i tempi di scadenza) permetterà di regolamentare meglio l’afflusso dell’utenza. Insomma, va smaltia la transizione tra il vecchio e nuovo sistema.

Fonte: MaddaloniNews.it