(ANSA) – GENOVA, 13 FEB – “Se Autostrade avesse demolito e
ricostruito il ponte sarebbe stato inopportuno, se non forse
imbarazzante. Avrebbe potuto farlo, con tutte le cautele del
caso, ma per fortuna non è successo”. Lo ha detto il procuratore
capo di Genova Francesco Cozzi riferendosi al ricorso al Tar
presentato da Aspi contro la nomina a commissario del sindaco
Bucci e l’assegnazione dei lavori di ricostruzione alla cordata
Salini-Fincantieri-Italferr. “Se ho il sospetto che a casa mia
c’è stata una fuga di gas per una qualche responsabilità
dell’installatore – ha detto -, se viene lui a risistemarla devo
stare con gli occhi ben aperti. Ecco se Autostrade avesse messo
mano sul viadotto, i tempi sarebbero diventati ancora più
lunghi”. “Ripeto – conclude il procuratore – con tutte le
cautele del caso avrebbero potuto farlo. Ma con un incidente
probatorio in corso, da un lato fai le indagini che riguardano
loro e dall’altro lato autorizzi ad andare sul ponte a fare
lavori. Per fortuna non è successo: sarebbe stato inopportuno”.
   

Fonte: ANSA.it