Dal 1° marzo 2019, accanto all’Ecotassa, arriva l’Ecobonus: sconti da 1.500 a 6.000 euro, a seconda delle emissioni. Ecco 10 scelte ecosostenibili che fanno risparmiare all’acquisto

7 febbraio 2019 – 20:57

Ormai lo sanno anche i muri: dal 1° marzo prossimo scatta l’Ecotassa, che colpisce auto e SUV più inquinanti. Però, la Manovra 2019 prevede anche incentivi per le auto più ecologiche: ecco allora 10 modelli che beneficiano degli sconti governativi. Con alcuni distinguo: le auto che emettono da 0 a 20 g/km godono di 6.000 euro di sconto, che scendono a 4.000 se non c’è un usato da rottamare. Tra 21 e 70 g/km i benefici scendono, rispettivamente, a quota 2.500 e 1.500 euro. Infine, per poter usufruire degli incentivi il prezzo del veicolo non deve superare i 50.000 euro (Iva esclusa).


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BMW 225xe Active Tourer – da 38.550 euro

Ibrida plug-in (ricaricabile alla colonnina) ma anche sportiva: la 225xe può infatti contare su 224 cv di sistema, per uno 0-100 da 6,7 secondi. La Casa di Monaco dichiara un’autonomia in elettrico di 41 km, mentre la trazione è integrale: il cuore a benzina muove le ruote anteriori, l’elettrico le posteriori. Le emissioni? 57 g/km, che le valgono 2.500 di sconto con la rottamazione e 1.500 senza.

BMW i3 120 Ah – da 40.100 euro

Elettrica pura, collegata ad una colonnina si ricarica nell’80% in 45 minuti. Per un’autonomia massima che può superare i 200 km (260 per la precisione). Il motore elettrico eroga l’equivalente di 170 cv, che salgono a 184 sulla più performante i3s. Massimo incentivo per lei: 6.000 euro in meno se rottamate una vecchia auto.

Citroen E-Mehari – da 27.700 euro

La “nonna” ha fatto divertire un’intera generazione, la nipote E-Méhari tocca il tasto dell’ecologia. Con un motore elettrico da 48 cv e 166 Nm, per 110 km/h di punta e un’autonomia dichiarata di 195 km. Un consiglio? Puntate sulla versione con hard-top, utilizzabile tutto l’anno, che parte da 28.200 euro. Massimo l’incentivo: si risparmiano fino a 6.000 euro.

Hyundai Ioniq plug-in hybrid – da 35.650 euro

Una plug-in molto intelligente e risparmiosa: si parla di 1,1 l/100 km nel ciclo combinato (90 km/l!) ma 26 g/km per quanto riguarda le emissioni. L’incentivo, quindi, sta tra i 2.500 e i 1.500 euro. Inoltre, la garanzia della batteria è di 8 anni o 200.000 km, mentre quella sulla vettura è di 5 anni a km illimitati. In famiglia c’è anche la Kona electric, per beneficiare del massimo del bonus.

Kia Niro Plug-In Hybrid – da 36.700 euro

Con emissioni pari a 26 g/km, la Niro PHEV perde per un soffio il massimo dell’eco-incentivo. Ma continua ad essere una scelta di sostanza, con un consumo dichiarato di 77 km/l e un’autonomia, in elettrico, pari a 58 km. Per un tempo di ricarica, alla colonnina, di poco più di due ore. Il cambio a doppia frizione regala un’esperienza di guida ancora più simile a quella di un’auto “tradizionale”. Così come la garanzia, di 7 anni a km illimitati.

MINI Countryman Plug-in Hybrid – da 39.300 euro

L’autonomia in elettrico è pari a 40 km, ma la potenza di sistema è pari a 224 cv, proprio come quella della BMW 225xe con la quale la Countryman ibrida condivide la meccanica (elettrificata). E la trazione, integrale: davanti tira il motore a benzina, dietro spinge l’elettrico. Per lei, grazie ai 55 g/km, ci sono 2.500 o 1.500 di sconto.

Nissan Leaf – da 36.700 euro

L’elettrica giapponese ha recentemente guadagnato una batteria da 40 kWh, che ha portato con sé un’autonomia dichiarata pari a 270 km con un pieno di elettricità. E una ricarica dal 20 all’80% in 60 minuti, con sistema QC da 50 kW. Anche qui il pacco batterie è garantito per 8 anni o 160.000 km, a seconda della condizione che si verifica prima. Incentivi? Il massimo: da 6.000 a 4.000 euro.

Renault Zoe – da 26.100 euro

Trecento sono i km di autonomia dichiarati, per un prezzo base che ingolosisce (ma s’intende con batteria a noleggio: per acquistarla, si parte da 34.100 euro). Poco male, se si considera che la Zoe beneficia del massimo degli incentivi 2019. Tre i motori disponibili: il Q90 per ricarica rapida (65 minuti alla colonnina per avere l’80%) R90 (92 cv) ed R110 (108 cv).

Toyota Prius Plug-In – da 41.800 euro

L’auto che ha dato il “la” al fenomeno delle ibride. Oggi la Prius si può ricaricare alla presa, per oltre 50 km di autonomia in elettrico, 83,3 km con un litro di benzina dichiarati e 28 g/km (2.500-1.500 euro di sconto). La garanzia arriva fino a 10 anni e 250.000 km, ma solo se vengono effettuati tutti i tagliandi in Toyota.

Volkswagen e-Golf – da 40.100 euro

Più o meno allo stesso prezzo – ma con il massimo degli incentivi, quindi fino a 6.000 euro di sconto – vi portate a casa la Volkswagen e-Golf. I cv sono 136, mentre l’autonomia si ferma a circa 300 km. Alla presa domestica servono 17 ore per una carica completa, che scendono a cinque se si usano le colonnine a corrente alternata.

C’è anche la Tesla Model 3

Naturalmente le ibride e le elettriche presenti sul mercato al di sotto dei 50.000 euro più Iva non finiscono qui: ci sono anche BMW Serie 5, Citroen C-Zero, Mitsubishi i-MIEV e Outlander, Nissan Evalia elettrico, Peugeot iOn, Smart fortwo e forfour EQ, e pure la Tesla Model 3. Che, nella versione “base” Dual Motor da 422 cv e 350 km di autonomia, gode del massimo dell’incentivo, con un potenziale sconto fino a 6.000 euro sul prezzo d’acquisto: da 59.600 a  53.600 euro.

Fonte: Gazzetta.it