Paolo Dall’Oglio, il sacerdote gesuita rapito in Siria nel 2013, sarebbe ancora vivo e oggetto di una trattativa dello Stato islamico per sfuggire all’annientamento in una delle ultime sacche di territorio sotto il suo controllo. E’ quanto riferito al Times da fonti curde. Oggetto dei negoziati, secondo il quotidiano, sarebbero oltre a Dall’Oglio il giornalista britannico John Cantlie e un’infermiera della Croce Rossa dalla Nuova Zelanda. L’Isis, secondo le fonti citate dal quotidiano, starebbe cercando un accordo con le forze curdo-arabe sostenute dagli Stati Uniti che li circondano, chiedendo un passaggio sicuro in cambio della liberazione degli ostaggi.

Nessun riscontro al momento in Vaticano alla notizia che padre Dall’Oglio, il sacerdote gesuita rapito in Siria nel 2013, sarebbe ancora vivo e oggetto di una trattativa dello Stato islamico per sfuggire all’annientamento in una delle ultime sacche di territorio sotto il suo controllo. Allo stato attuale, anche Oltretevere si apprende quanto circola nei media dopo che è rimbalzata la notizia del Times appresa da fonti curde. “Non abbiamo riscontri”, rispondono all’ANSA fonti qualificate.
“L’unica cosa che possiamo dire in questo momento è che continuiamo a pregare perché padre Paolo Dall’Oglio sia vivo”. Così il direttore della Sala stampa vaticana, Alessandro Gisotti, risponde alla richiesta di commentare le notizie sulla possibilità che il gesuita romano rapito in Siria nel 2013 sia ancora vivo e ostaggio dell’Isis. “Mi associo – aggiunge – alle parole di speranza pronunciate questa mattina dal nunzio apostolico in Siria, card. Mario Zenari, che abbiamo avuto modo di sentire”.

Le forze curdo-siriane che guidano l’offensiva contro l’Isis nel sud-est della Siria smentiscono di essere a conoscenza dell’esistenza in vita del gesuita italiano Paolo Dall’Oglio e della sua permanenza come ostaggio nell’ultima sacca di territorio ancora in mano ai jihadisti. Lo ha detto all’ANSA il portavoce delle Forze siriane democratiche (Sdf), Mustafa Bali, raggiunto telefonicamente. Stamani il Times aveva affermato che Dall’Oglio sarebbe vivo assieme ad altri due ostaggi nelle mani dell’Isis.

Fonte: ANSA.it