CJ McCollum con 30 punti e Damian Lillard con 24 e 9 assist piegano San Antonio nonostante i 35 punti di DeMar DeRozan (Marco Belinelli chiude con 8 punti in 24’). Danilo Gallinari rientra dopo 10 partite e segna 12 punti in 19’ ma i Clippers vengono spazzati via dai Pacers (Bojan Bogdanovic 29 punti). Ancora vittorie per Raptors e Thunder: i primi tengono a riposo Kawhi Leonard e sfruttano un super Paskal Siakam da 33 punti e 14 rimbalzi per piegare gli Hawks, mentre Paul George (27 punti) e l’ottava tripla doppia consecutiva di Russell Westbrook (15 punti, 13 rimbalzi e 15 assist) bastano a OKC per battere Memphis. Bene Orlando.

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Portland Trail Blazers-San Antonio Spurs 127-118


Continuano i problemi in trasferta degli Spurs (32-25) che iniziano nel peggior modo possibile il Rodeo Road Trip perdendo la terza partita consecutiva, dominati dai Blazers (33-21) che al contrario in casa sono un rullo compressore. Nelle ultime dieci gare giocate tra le mura amiche, Portland ha perso solo da Miami e i progressi della squadra di coach Stotts sono tangibili. CJ McCollum continua il suo periodo magico con 30 punti, seguito dai 24 punti di Damian Lillard e dai 22 e 6 assist di un dominante Jusuf Nurkic, vero perno dell’attacco Blazers. Marco Belinelli chiude con 8 punti e 5 rimbalzi, il migliore di una panchina che ha dato troppo poco agli Spurs. DeMar DeRozan è super con 35 punti, 6 rimbalzi e 6 assist, apparso molto più pimpante fisicamente dopo un periodo di appannamento, mentre Rudy Gay chiude con 25 punti. LaMarcus Aldridge aggiunge 17 punti e 10 rimbalzi ma fatica tremendamente a tenere testa al diretto rivale Nurkic, soffrendo il tanto movimento a cui lo costringe l’attacco avversario e non riuscendo mai ad entrare in partita. Il centro è fondamentali per gli equilibri tattici e psicologici dei texani, che dopo un primo quarto equilibrato vengono sopraffatti dai padroni di casa già prima dell’intervallo, con il nuovo arrivato Rodney Hood a dare lo slancio con 9 dei suoi 14 punti finali al parziale di 24-9 che mette i Blazers avanti 70-57. McCollum e Lillard partono forti anche a inizio ripresa (84-63) ma Rudy Gay prende letteralmente fuoco da perimetro per gli Spurs, che sfruttano le sue 5 triple per piazzare il contro-parziale di 25-4 che li rimette in parità grazie a DeRozan (88-88) a 2’ dalla fine del terzo quarto. I Blazers sembrano accusare il colpo e Aldridge avrebbe l’opportunità di riavvicinare ulteriormente gli ospiti, ma spreca malamente due volte da sotto, con gli Spurs che perdono il filo e qualche pallone di troppo, permettendo ai Blazers di riprendere il controllo emotivo della partita grazie a due triple in transizione di McCollum (108-97) che costringono Popovich all’ennesimo time-out a 7’39” dal termine. Gli ospiti non hanno la forza di reagire nuovamente, non riuscendo a trovare risposte per contenere McCollum e Nurkic, abili nel gestire le operazioni in attacco. Una tripla di Belinelli illude gli Spurs (120-110) che nonostante gli sforzi di DeRozan incassano il colpo del k.o. da Hood, che mette la tripla che chiude definitivamente la partita (125-110) a 2’27” dalla sirena finale.

CJ McCollum con Belinelli. AP

CJ McCollum con Belinelli. AP

Portland: McCollum 30 (3/8 da due, 7/13 da tre, 3/3 tl), Lillard 24, Nurkic 22. Rimbalzi: McCollum 9. Assist: Lillard 9

San Antonio: BELINELLI 8 (1/3, 2/4 da tre), 5 rimbalzi, 1 recupero in 24’54”. DeRozan 35 (14/28 da due, 7/8 tl), Gay 25, Aldridge 17. Rimbalzi: Aldridge 10. Assist: Mills 8

Indiana Pacers-Los Angeles Clippers 116-92

Schiacciante vittoria dei Pacers (36-19) che dopo i Lakers battono anche i Clippers (30-26) ottenendo la quarta vittoria consecutiva. La squadra di coach McMillan ha saputo raggrupparsi dopo la sbandata post-infortunio di Victor Oladipo e sembra aver ritrovato certezze: Bojan Bogdanovic è il migliore con 29 punti, seguito dai 17 di Myles Turner che eguaglia anche il record personale di 6 stoppate. I Pacers fanno sentire il maggior tonnellaggio sotto i tabelloni, tirano col 40% da tre e sfruttano le 19 palle perse degli avversari per segnare ben 24 punti in contropiede, piegando la flebile resistenza dei Clippers. “Non abbiamo fatto un bel lavoro stasera – commenta Danilo Gallinari, al rientro dopo il problema alla schiena che gli ha fatto saltare 10 partite – avevamo iniziato bene ma poi non siamo riusciti a tenere il passo”. L’italiano chiude con 12 punti in 19’ al rientro, secondo solo ai 19 punti di Montrezl Harrell, inserito in quintetto per ovviare alle tante assenze dovute alle cessioni degli ultimi giorni di mercato.

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Partiti Tobias Harris e Avery Bradley, e non avendo ancora a disposizione i nuovi arrivati, coach Rivers deve maneggiare una rotazione ridotta all’osso, assistendo i suoi resistere nel primo quarto prima di sciogliersi sotto i colpi di Bogdanovic e Thaddeus Young prima dell’intervallo (71-53). I padroni di casa continuano ad allungare nella ripresa, toccando il +27 dopo quattro liberi di Darren Collison (94-67) sul finire del terzo quarto e amministrano bene il vantaggio fino alla fine grazie al solito Bogdanovic, divenuto vero e proprio go-to-guy dei Pacers. Gli ospiti non hanno né la forza né le armi per ribaltare il punteggio, incassando la quarta sconfitta nelle ultime sei partite.

Indiana: Bogdanovic 29 (9/13, da due, 3/6 da tre, 2/2 tl), Turner 17, Young 14, Collison 14. Rimbalzi: Joseph 9. Assist: Joseph 6

LA Clippers: GALLINARI 12 (0/3 da due, 4/6 da tre), 5 rimbalzi, 2 assist, 2 stoppate in 19’44”. Harrell 19 (9/13 da due, 1/2tl), Williams 10, Motley 10. Rimbalzi: Motley 7. Assist: Gilgeous-Alexander 6

Oklahoma City Thunder-Memphis Grizzlies 117-95

Volano sempre più in alto i Thunder (35-19) che battono i Grizzlies (22-34) ottenendo la nona vittoria nelle ultime 10 partite, la quinta consecutiva in casa. Paul George è sempre il top scorer con 27 punti, mentre Russell Westbrook allunga a otto la striscia di triple doppie consecutive con 15 punti, 13 rimbalzi e 15 assist, mettendo nel mirino il record di 9 di Wilt Chamberlain della stagione 1967-68. Jeremi Grant (20 punti) e Dennis Schröder aggiungono 36 punti e la squadra di coach Donovan fa il suo dovere, piegando una Memphis definitivamente pronta a voltare pagina. La cessione di Marc Gasol a Toronto è il simbolo della fine di un’era: da quando la franchigia è arrivata da Vancouver nel 2001, i Grizzlies avevano sempre avuto un Gasol a roster (Pau prima e Marc dopo). Gli ospiti resistono nel primo tempo, facendo gruppo attorno a Mike Conley ― che la franchigia ha deciso di tenere almeno fino alla prossima estate ― e Jaren Jackson Jr, che segna 20 dei suoi 27 punti prima dell’intervallo (53-51). Nella ripresa però vengono fuori i valori dei Thunder, che ribaltano la situazione con Steven Adams e Westbrook a martellare il pitturato nel terzo quarto, prima di chiudere i conti con Paul George, che caratterizza il parziale di 11-0 in apertura del quarto periodo con due triple (94-72) che rendono impossibile la rimonta dei Grizzlies.

Oklahoma City: George 27 (1/3, 6/13, 7/7 tl), Grant 20, Schröder 16. Rimbalzi: Westbrook 13. Assist: Westbrook 15

Memphis: Jackson Jr 27 (11/16, 1/2, 2/3 tl), Cabloco 16, Rabb 15, Conley 15. Rimbalzi: Rabb 9. Assist: Conley 7

Atlanta Hawks-Toronto Raptors 101-119

Tutto facile per i Raptors (40-16) che scollinano sopra il tetto delle 40 vittorie battendo gli Hawks (18-36) e ottenendo la quarta vittoria nelle ultime cinque partite. I canadesi possono permettersi il lusso di tenere a riposo Kawhi Leonard e in attesa di godersi le magie di Marc Gasol si affidano a Paskal Siakam, che firma il massimo in carriera di 33 punti (conditi da 14 rimbalzi). Fred VanVleet aggiunge il massimo stagione di 30 punti, mentre Kyle Lowry chiude con 13 punti, 8 rimbalzi e 13 assist. Gli Hawks fanno il massimo, giocando tutto sommato una buona partita grazie ai 19 punti a testa di Taurean Prince e Trae Young, ai quali si aggiunge John Collins con 12 punti e 12 rimbalzi. I padroni di casa tirano col 45% da tre chiudendo avanti il primo tempo (68-60) grazie a una partenza sprint, ma calano nella ripresa a causa della troppe palle perse (17 a fine partita). Gli ospiti ribaltano la situazione già nel terzo quarto, trovando il vantaggio dopo un parziale di 8-0 chiuso da VanVleet (84-81), per poi allungare definitivamente nel quarto periodo grazie ad un altro parziale, stavolta di 15-3, firmato dallo stesso VanVleet e da Siakam (103-89) che piega le gambe agli Hawks permettendo ai Raptors di controllare il finale portando a casa la vittoria.

Atlanta: Prince 19 (2/4, 5/8 da tre), Young 19, Collins 12. Rimbalzi: Collins 12. Assist: Huerter 5, Young 5

Toronto: Siakam 33 (10/15, 2/5, 7/9 tl), VanVleet 30, Lowry 13. Rimbalzi: Siakam 14. Assist: Lowry 13

Orlando Magic-Minnesota Timberwolves 122-112

Terza vittoria nelle ultime quattro per i Magic (23-32) che vogliono continuare a sperare in un posto ai playoff e battono i Wolves (25-29) grazie ai 32 punti di Terrence Ross. Nikola Vucevic chiude con 21 punti e 10 rimbalzi, Aaron Gordon aggiunge 19 e 5 assist, ma il vero mattatore di serata è Ross, tenuto nonostante facesse gola a tanti, che segna 20 punti nel solo primo tempo, compresi 11 in fila per permettere a Orlando di toccare il massimo stagionale (71-58). I Wolves mandano sei giocatoti in doppia cifra, compresi i 27 punti e 11 rimbalzi di Karl-Anthony Towns e i 23 e 9 rimbalzi di Andrew Wiggins ma mancano di coesione difensiva, crollando ancora di più nella ripresa sotto i colpi di Gordon e Ross, che mette la tripla del massimo vantaggio (105-85) in apertura di quarto periodo. Gli ospiti si fanno valere sotto i tabelloni riuscendo a catturare ben 16 rimbalzi offensivi (6 di Wiggins) ma non riescono a rientrare oltre il -9 nonostante gli sforzi di Wiggins e Towns (117-108), con Ross che sentenzia la partita con la tripla del 120-108 a 1’51” dal termine.

Orlando: Ross 32 (7/10, 6/13 da tre), Vucevic 21, Gordon 19. Rimbalzi: Vucevic 10. Assist: Augustin 6

Minnesota: Towns 27 (10/13, 2/3, 1/1 tl), Wiggins 23, Saric 17. Rimbalzi: Towns 11. Assist: Canaan 6

 Niccolò Scarpelli 

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Fonte: Gazzetta.it