Stasera nel suo Forum, l’Olimpia ha l’occasione di centrare un successo (sarebbe il terzo di fila) obbligato contro l’ultima in classifica. Ma ritenere che il Darussafaka sarà una facile vittima sacrificale nella corsa all’ottavo posto di Milano è una lettura superficiale e pericolosa. Certo, la squadra campione d’Italia ha davanti l’occasione per riportare in attivo il bilancio vittorie-sconfitte, risalendo al 50% che storicamente segna il confine tra le prime otto e le altre che chiuderanno ad aprile l’avventura europea, ma ancora una volta il coach Pianigiani deve fare i conti dei giocatori abili e arruolabili perché la sua infermeria è ancora molto affollata.

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countdown Intanto non è affatto sicuro il recupero di Nemaja Nedovic, che da tempo sta facendo il countdown del rientro sul suo profilo twitter. Il tiratore serbo, bloccatosi tre volte in questa stagione per uno stiramento all’adduttore sinistro, sta meglio. Ma solo dopo la seduta di tiro di questa mattina verrà sciolta l’ultima riserva in base anche alle condizioni non ottimali di alcuni compagni. Il bollettino medico infatti recita febbre alta per capitan Cinciarini, caviglia sinistra dolente per Burns, acciacchi di varia natura distribuiti su Brooks e Micov, mentre Tarczewski e Gudaitis sono fuorigioco: il lituano, come noto, per tutta la stagione, mentre il polacco dovrebbe tornare in Coppa Italia, ma già stasera potrebbe ricomparire in panchina. A fronte di assenze e dubbi, Milano può almeno presentare al suo pubblico l’ultimo arrivato James Nunnally che, dopo gli esordi in Eurolega e in campionato, entrambi in trasferta, fa il suo debutto casalingo, tanto che il club ha lanciato sul sito ufficiale un claim di benvenuto definendo «un trauma» il k.o. a tavolino di Pistoia per la posizione irregolare dell’ex avellinese: oggi la Corte Federale esamina il ricorso di Milano contro lo 0-20.


Simone Pianigiani. LAPRESSE

Simone Pianigiani. LAPRESSE

squadra nuova È ovvio che il Darussafaka non deve fare paura a Milano, ma Pianigiani non si fida delle apparenze: «Ci aspetta una gara atipica — introduce la sfida l’ex c.t. — perché la squadra turca non è la stessa che abbiamo affrontato all’andata. Hanno cambiato allenatore (Ernak al posto di Caki) e aggiunto Toney Douglas, che ha speso quasi tutta la carriera nella Nba (394 partite in 8 stagioni con 7 squadre alla media di 7.6 punti e 2.3 assist, n.d.r.), è il secondo realizzatore di Eurolega dopo Mike James e nell’ultimo mese ha segnato oltre 18 punti di media con percentuali elevate. Douglas ha cambiato gli equilibri di una squadra che ha battuto Baskonia e sfiorato il successo con l’Efes in campionato. Il Darussafaka è forte a rimbalzo d’attacco, sfruttando lo specialista Michael Eric, un giocatore molto migliorato. Noi avremo Alen Omic come centro e poi proveremo a recuperare Brooks e Burns, per un assetto che dovremo improvvisare contro il loro atletismo e la loro stazza. Dobbiamo considerare questa partita come fosse la prosecuzione del secondo tempo di Gran Canaria, quando ci siamo trovati in totale emergenza, ma abbiamo continuato a giocare fino a rimontare e a vincere».

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straordinari Il resto del contingente Usa di coach Selcuk Ernak, formato dalle ali Kidd, Diebler e Evans e dall’esterno Brown, non è di primo livello, come rincalzo e uomo spogliatoio torna ancora utile il 2.13 Savas. Milano dovrà chiedere ancora gli straordinari al suo leader James puntando sul tiro degli esterni e sul magistero di Micov. Pianigiani chiede uno sforzo anche al pubblico amico: «Ci serve l’aiuto del Forum, per vincere anche in queste condizioni — chiosa l’allenatore del 28° scudetto — sperando di ritrovarci alla ripresa, in casa contro il Maccabi, in una situazione migliore. Avere i tifosi al nostro fianco sarà fondamentale».

 Andrea Tosi 

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Fonte: Gazzetta.it