(ANSA) – CASERTA, 14 GEN – Nelle sale da appena quattro
giorni, il film del regista Massimiliano Bruno “Non ci resta che
il crimine” – un cast importante con Alessandro Gassmann,
Gianmarco Tognazzi e Marco Giallini – ha già provocato polemiche
e prese di posizione per una frase in cui si parla della “mozzarella contaminata di Caserta”. Spettatori perplessi nel
capoluogo della Reggia all’uscita dai cinema, e ovviamente anche
il Consorzio di Tutela della Mozzarella di bufala campana Dop è
intervenuto, dopo aver ricevuto segnalazioni da soci e normali
cittadini. E’ Gassmann, da pochi giorni cittadino onorario di
Napoli, a pronunciare la frase, “non ci resta che vendere la
mozzarella contaminata di Caserta”. “Una battuta che rappresenta
un falso storico e un’offesa inaccettabile” la definisce il
presidente del Consorzio Domenico Raimondo. “Per questo abbiamo
già incaricato i nostri legali di mettere in campo le azioni
necessarie a tutela dei produttori, ma anche a difesa di una
terra ingiustamente martoriata”.
   

Fonte: ANSA.it