Dopo la vittoria di Perugia su Civitanova nell’anticipo di sabato, si completa il programma della 4ª di ritorno di Superlega.

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Mediolanum Forum tutto esaurito per il volley

Mediolanum Forum tutto esaurito per il volley

Milano-Modena 3-0 (25-22, 25-22, 25-20)

Milano batte Modena. Quella che è già passata alla storia come la “partita dei record” è della Revivre Axopower. Abdel-Aziz e Matteo Piano prendono per mano una squadra e una città intera e la portano, per una notte, nell’Olimpo del volley. Battuto il maestro Julio Velasco, battuto lo zar Ivan Zaytsev. La Revivre Axopower fa la magia e davanti a 12343 persone (record per una partita di regular season) batte 3-0 l’Azimut Leo Shoes Modena. Milano parte senza paura e costringe Modena ad inseguire fin da subito. Il ruggito di un Mediolanum Forum strapieno non spaventa Abdel-Aziz che, anzi, si esalta e mette a terra di potenza il 3-2. Zaytsev firma il 4-5 e va alla battuta spinto dal boato del pubblico ma la Revivre non trema e resta avanti. Il super salvataggio di Pesaresi a fil di cartellone pubblicitario e la smanacciata di Maar lanciano la Revivre sul 10-7, un doppio Zaytsev porta Modena sul 10-9 ma dopo un pingo-pong emozionantissimo che sembrava concluso con il missile di Zaytsev, Nimir di prima intenzione trova l’incrocio, delle righe, rispedisce Modena a -2 e fa esplodere, ancora, il Forum. È una gara piena di emozioni, come lo strepitoso muro di Clevenot sullo zar (14-11) o come il dolcissimo pallonetto di Urnaut che porta Modena per la prima volta a pari punti con Milano. I padroni di casa scappano avanti, Zaytsev e compagni provano a francobollarsi e centrano il 19 pari sull’out di Clevenot. Modena ci prova ma Zaytsev prima spara fuori dai 9 metri poi accompagna la schiacciata. Al contrario di Abdel-Aziz che, di potenza, si prende gli ultimi due punti e il primo set: 25-22. Sulla scia del primo set, Milano scappa via ancora ad inizio secondo ma per due volte Modena è brava a recuperare. E anche a passare in vantaggio: merito dell’ace chirurgico e potente di Bednorz. Atteggiamento e personalità sono le armi della Revivre Axopower che indietreggia nemmeno di un centimetro. Guidata da Abdel-Aziz, ritorna avanti prima sul 8-6 e poi con Clevenot sul 11-7. Il pubblico del Forum inietta benzina e missili nella Revivre. Mazozne e Zaytsev (ace) provano a scuotere i modenesi e accorciano fino a 15-12, poi però il muro di Matteo Piano sullo zar manda la Revivre sul 20-17. Zaytsev, non in grandissima forma, sbaglia ancora in battuta (il secondo del set), Kozamernik, Abdel-Aziz e poi ancora Kozamernik fanno i numeri. E Milano si prende pure il secondo set e comincia ad assaporare la magia dell’impresa. Di traverso, però, si mette Modena. Con Zaytsev tenuto a riposo da Julio Velasco, la Leo Shoes prova ad invertire il trend e scappa veloce sul 5-8. Abdel-Aziz li riacciuffa sul 9 pari e riporta avanti i milanesi sul 10-9, Mazzone però si prende Modena sulle spalle e con un bell’attacco centrale sigla l’11-13. Modena prova a restare avanti ma sull’errore di Anzani e il muro di Piano, Milano scatta sul 19-17 e da qui è un monologo della Revivre. Alla festa partecipano soprattutto Hirsch (suo il 20-18 e l’ace del 24-19) e Abdel-Aziz. è lui che mette a terra il 23-19 e soprattutto il punto che vale la partita dei record. Milano è nella storia. (Kevin Ben Alì Zinati)


Vibo Valentia-Trento 0-3 (23-25, 16-25, 18-25)

Un montagna da scalare per la Tonno Callipo. Al cospetto di Trento, nel primo impegno ufficiale della nuova stagione, i giallorossi resistono solo un set. Poi i campioni del mondo prendono il sopravvento e asfaltano la squadra di coach Valentini portandosi a casa altri tre punti in poco più di un’ora. L’Itas rischia in avvio con i padroni di casa particolarmente determinati e trascinati da un PalaValentia quasi esaurito. I giallorossi provano a scalare la montagna ma l’impresa si conferma ardua con Trento quasi sempre dietro nel primo parziale ma abile a trovare lo spunto giusto al momento propizio. Con un po’ di fortuna i fuoriclasse di Lorenzetti spezzano l’equilibrio quando al servizio va Lisinac. Il suo ace manda avanti gli ospiti e l’errore in attacco di Al Hachdadi regala due set-ball. La Callipo annulla il primo ma sul secondo Candellaro è implacabile per il 25-23. Aver giocato al massimo delle possibilità con Al Hachdadi (6 su 11 a rete) e Skrimov addirittura al 100% in attacco (con due ace) non basta per salire verso la cima. Bravi ma impotenti i giallorossi di fronte alla classe di Trento che nel secondo set riparte forte e si porta subito sul 5-1. Quasi a far capire chi comanda e a rispedire al mittente i sogni di impresa della Callipo. Skrimov è al solito inarrestabile con percentuali al di sopra del 70% in attacco, due ace e un solo muro subito. Al Hachdadi fa e va prendersi l’ennesima palma di top-scorer (12 punti) ma l’Itas domina ugualmente e chiude senza strafare il secondo parziale con un comodo 25-16. Sugli scudi Aaron Russell ma soprattutto Srecko Lisinac, autore di tre muri e due ace. E’ lui a chiudere ufficialmente anche il secondo set ed è sempre lui a trascinare la squadra di Lorenzetti verso un successo limpido e meritato insieme al connazionale Uros Kovacevic che insieme a Giannelli mette a ferro e a fuoco la seconda linea giallorossa (ben 10 gli ace piazzati dai gialloblù). Il terzo parziale è una fotocopia del precedente con coach Valentini che le prova tutte per arginare lo strapotere a rete dei campioni del mondo. Per Lorenzetti è solo ordinaria amministrazione Il giovane allenatore vibonese si gioca le carte Lopez e Strohbach ma Trento è implacabile e con l’ace di Giannelli chiudono partita e incontro in appena tre set. (Mimmo Famularo)

Siena-Latina IN CORSO

Padova-Sora IN CORSO

Verona-Castellana Grotte IN CORSO

 Gasport 

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Fonte: Gazzetta.it