(ANSA) – ROMA, 13 GEN – “C’è stata un rete di protezione che
lo ha aiutato e sulla quale stiamo facendo accertamenti”. Lo ha
detto il capo dell’antiterrorismo Lamberto Giannini ricostruendo
i passaggi principali della cattura di Battisti. “Fare i
latitanti implica una serie di spostamenti e contatti, la nostra
presenza assidua sul territorio e il monitoraggio costante ci ha
consentito di rintracciarlo e di stargli addosso”, ha
sottolineato Giannini, spiegando che “c’è stato il massimo
impegno da parte delle forze di polizia e dell’intelligence e
bisogna ringraziare la polizia boliviana, che ha dato un
contributo fondamentale alle indagini che poi ci hanno
consentito di catturarlo”.
   

Fonte: ANSA.it