Kyle Kuzma è uno spettacolo: 41 punti e i Lakers volano aspettano il rientro di LeBron James. Grande prova di squadra dei Celtics, che schiantano i Pacers con la miglior prestazione offensiva stagionale. Male i Sixers che cadono a Washington sotto i colpi di Bradley Beal (34 punti) nonostante i 35 punti e 14 rimbalzi di Joel Embiid. Luka Doncic continua a incantare con 30 punti nel successo di Dallas, mentre Anthony Davis è mostruoso con 38 punti e 13 rimbalzi nella vittoria dei Pelicans. Bene Jazz (Donovan Mitchell 33 punti), Blazers e Nets.

‘); }

Los Angeles Lakers-Detroit Pistons 113-100 — Kyle Kuzma Show a Los Angeles, dove i Lakers (23-19) vincono la seconda partita in fila superando i Pistons (17-22) grazie al suo massimo in carriera di 41 punti. talento. In attesa del rientro di LeBron James, coach Walton si gode non solo la crescita dei giovani ma anche una squadra che gioca una pallacanestro più funzionale, che muove bene la palla in attacco (30 assist). Lonzo Ball chiude con 5 punti e 11 assist ma comanda il ritmo della partita, mentre Brandon Ingram aggiunge 10 punti (su 10 tiri) ma facilita il compito ai compagni in attacco, attirando su di se tante delle attenzioni della difesa ospite. I Pistons appaiono spaesati fin dai primi minuti, incapaci di eseguire decentemente in attacco, dove oltre ai 16 punti di Blake Griffin a i 15 di Reggie Jackson c’è poco altro. Dopo un primo quarto equilibrato, i padroni di casa emergono grazie a una buona difesa perimetrale chiudendo in controllo il primo tempo (55-47) prima di godersi lo spettacolo offerto da Kuzma nel terzo quarto: 22 punti col 70% dal campo con tanto di quattro triple che mandano in estasi lo Staples Center (85-71) dando ai Lakers un vantaggio comodo da gestire. Nel quarto periodo coach Walton preferisce non rischiarlo visti i recenti problemi alla schiena e lo lascia a riposo, ma i californiani non corrono rischi affidandosi a Michael Beasley, che segna 15 dei suoi 19 punti nell’ultima frazione (113-92) impedendo ai Pistons di tentare la rimonta.


LA Lakers: Kuzma 41 (11/14 da due, 5/10 da tre, 4/6 tl), Beasley 19, Caldwell-Pope 15. Rimbalzi: Ingram 9, Zubac 9. Assist: Ball 11

Detroit: Griffin 16 (4/6, 2/8 da tre, 2/2tl), Jackson 15, Galloway 15. Rimbalzi: Drummond 17. Assist: Griffin 6

Kyle Kuzma, 23 anni, riceve i complimenti dai compagni. Ap

Kyle Kuzma, 23 anni, riceve i complimenti dai compagni. Ap

Boston Celtics-Indiana Pacers 135-108 — Quarta vittoria consecutiva per i Celtics (25-15) che continuano a crescere di sera in sera e ad assomigliare alla squadra che tutti si aspettavano ad inizio stagione. Vincere contro i Pacers (27-14) non è mai facile, ma Kyrie Irving e compagni l’hanno fatto sembrare un gioco da ragazzi, dominando Indiana con la miglior prestazione offensiva della stagione. “Ci miglioriamo a vicenda – spiega Irving – nelle ultime partite stiamo segnando tanto. Ad inizio stagione i tiri non entravano, ma adesso è diverso” La circolazione è sensibilmente migliorata, con più di 30 assist (32) per la quinta partita in fila, mentre nelle ultime 10 le percentuali al tiro sono esplose: 39% da tre e 50% in area, i migliori della lega. La banda di coach Stevens manda 7 giocatori in doppia-cifra e ha un arsenale infinito di uomini e schemi con cui punirti. Marcus Morris e Jaylen Brown sono i migliori con 22 punti a testa, seguiti dai 20 di Jayson Tatum, impressionante nel primo tempo con 15 punti che permettono ai suoi di trovare un comodo vantaggio (68-53). “Ci hanno sovrastato in tutto oggi, in ogni categoria” dice Victor Oladipo, che chiude con 17 punti, il migliore per gli ospiti assieme a Domantas Sabonis (20 e 7 rimbalzi). Nella ripresa continua il monologo bianco-verde, con un Morris perfetto dal campo e la panchina che fa il suo dovere, con Terry Rozier che mette due triple in fila per il 100-74 a 1’27” dalla fine del terzo quarto. Brown e Tatum continuano il festival della tripla anche nel quarto periodo, dove si gioca solo per fissare il punteggio finale e coach Stevens può permettersi il lusso di far tirare il fiato a Irving e Al Horford.

Boston: Morris 22 (3/5 da due, 3/3 da tre, 7/7 tl), Brown 22, Tatum 20. Rimbalzi: Morris 8. Assist: Horford 8

Indiana: Sabonis 20 (6/9 da due, 8/8 tl), Oladipo 17, Evans 15. Rimbalzi: Young 8. Assist: Evans 5 Sabonis 5

Washington Wizards-Philadelphia 76ers 123-106 — A meno di 24 ore di distanza cambia tutto tra Wizards (17-25) e Sixers (27-15), con Washington che ottiene la terza vittoria casalinga in fila, prendendosi la rivincita su una Philadelphia distratta e solo lontana parente di quella ammirata la sera prima. Bradley Beal è straordinario con 34 punti (14 dei quali segnati nel quarto periodo), mentre Otto Porter (23) e Trevor Ariza combinano per 40. Per i Sixers, Joel Embiid gioca la solita partita dominante da 35 punti e 14 rimbalzi, Jimmy Butler aggiunge 23 punti, Ben Simmons 15 e 10 rimbalzi e 8 assist, ma l’assenza di JJ Redick si fa sentire e senza il contributo dei gregari è difficile competere. Dopo averne messi 29 la sera prima, Landry Shamet stecca chiudendo con appena 5 punti, ma è comunque la miglior prestazione della panchina dei Sixers. Porter invece è caldo da sesto uomo, segnando 11 punti nel solo secondo quarto che permettono ai padroni di casa di arrivare all’intervallo sul 63-48. Nella ripresa i Wizards tracimano, sfruttando l’energia di Thomas Bryant per scavare un parziale importante chiuso da Ariza per il +26 (88-62) a 3’53” dal termine del terzo quarto. I Sixers restano in partita solo grazie alle magie di Embiid e provano a tornare sotto con Butler nel quarto periodo (102-90), ma Beal è scatenato e segna 14 punti in meno di 3’ con tanto di tripla che chiude definitivamente i conti (116-95) con ancora 3’37” da giocare.

Washington: Beal 34 (7/10, 6/11 da tre, 2/2 tl), Porter 23, Ariza 17. Rimbalzi: Mahinmi 8. Assist: Satoransky 11

Philadelphia: Embiid 35 (10/13 da due, 1/4, 12/14 tl), Butler 23, Korkmaz 16. Rimbalzi: Embiid 14. Assist: Simmons 8

Dallas Mavericks-Phoenix Suns 104-94 — Luka Doncic continua a incantare trascinando i suoi Mavs (19-22) alla vittoria contro i Suns (10-33) con 30 punti e 5 assist. Il fenomeno sloveno è già il padrone della franchigia e con l’assenza di Dennis Smith Jr è libero di comandare l’attacco, giocando nel suo ruolo più convenzionale. Coach Carlisle inserisce Maxi Kleber in quintetto e il tedesco chiude con 13 punti, combinandosi bene assieme a Harrison Barnes (17) e Wesley Matthews (14). I Suns sono ancora senza Devin Booker e soffrono la serata no di DeAndre Ayton, che chiude con appena 6 punti, ma grazie ai 20 punti di TJ Warren e i 17 di Josh Jackson chiudono avanti il primo tempo (50-46). Nella ripresa i texani girano la partita grazie al tiro pesante, con Doncic e Matthews protagonisti nel terzo quarto (71-65) e JJ Barea e Dorian Finney-Smith a continuare nel quarto periodo (86-76). Gli ospiti cercano di restare aggrappati alla partita con Richaun Holmes, ma i padroni di casa sono più forti e lo dimostrano con Barnes e Matthews prima che il solito Doncic chiuda i conti con la tripla (104-92) che permette ai Mavs di battere i Suns per la prima volta dopo quasi due anni.

Dallas: Doncic 30 (4/5, 4/9, 10/16 tl), Barnes 17, Matthews 14. Rimbalzi: Kleber 7. Assist: Matthews 5, Doncic 5

Phoenix: Warren 20 (5/14, 2/6, 4/7tl), Jackson 17, Holmes 16. Rimbalzi: Warren 7. Assist: Melton 6

New Orleans Pelicans-Cleveland Cavaliers 140-124 — Quinta vittoria nelle ultime sette per i Pelicans (20-22) che schiantano i Cavs (8-34) con un mostruoso Anthony Davis da 38 punti, 17 rimbalzi, 7 assist e 4 stoppate. AD sta giocando una stagione da MVP e nonostante Cleveland sia un avversario di poco conto, in pochi sono in grado di dominare in ogni aspetto del gioco al suo livello. Jrue Holiday aggiunge 18 punti, Julius Randle chiude con 17, così come Nikola Mirotic, finalmente recuperato dopo oltre un mese. Jordan Clarkson è il migliore dei Cavs con 21 punti, seguito dai 17 a testa di Alec Burks e Matthew Dellavedova, ma non basta ad evitare l’undicesima sconfitta consecutiva. I Pelicans ci mettono un quarto a carburare, ma poi trovano le giuste misure e spaccano la partita grazie a un attacco micidiale, che oltre a segnare con continuità in area, tira col 41% da tre. Con 18 punti nel solo terzo quarto Davis ribalta totalmente la partita, permettendo ai suoi di trovare il +9 (100-91) dopo tre quarti grazie a una tripla di Mirotic, prezioso per le spaziature così come Frank Jackson (19 punti con 4/4 da tre). I Cavs non vogliono arrendersi ma i padroni di casa dimostrano la loro superiorità anche nel quarto periodo, con un parziale di 26-11 chiuso da un gioco da tre punti a testa per Randle e Davis (126-108) che chiude definitivamente i conti a 5’04” dal termine.

New Orleans: Davis 38 (10/16, 1/1, 15/16 tl), Jackson 19, Holiday 18. Rimbalzi: Davis 13. Assist: Payton 9

Cleveland: Clarkson 21 (7/11, 2/5, 1/2tl), Dellavedova 17, Burks 17. Rimbalzi: Thompson 10. Assist: Dellavedova 7

Portland Trail Blazers-Chicago Bulls 124-112 — Quinta vittoria nelle ultime sei per i Blazers (25-17) che grazie ai 24 punti di CJ McCollum piegano i Bulls (10-31), arrivati invece alla quinta sconfitta consecutiva. Damian Lillard aggiunge 16 punti e 10 assist, Jusuf Nurkic 18 e 8 rimbalzi, mentre ben impressionano Zach Collins (16 e 9 rimbalzi) e Seth Curry (17 punti) in uscita dalla panchina. Per gli ospiti Wendell Carter Jr è il migliore con 22 punti, seguito dai 18 di Zach LaVine, che tiene i suoi a contatto nel primo tempo (56-51) nonostante gli sforzi di McCollum e Nurkic. I Blazers appaiono in controllo della partita anche nella ripresa, dove lo spartito non cambia nonostante le triple di Portis lascino i Bulls in scia entrando nell’ultimo quarto. Lillard è bravo a subire falli e lucrare punti dalla lunetta, mentre Curry e Collins mettono due tripla a cavallo tra terzo e quarto periodo per il 98-87. Complice anche i problemi di falli di Nurkic, Collins si mette in mostra, punendo con precisione la libertà concessagli dalla difesa ospite, che collassa definitivamente sotto il peso delle triple di McCollum, Curry e lo stesso Collins (115-98) rendendo impossibile pensare ad una rimonta.

Portland: McCollum 24 (8/10, 2/4, 2/2 tl), Nurkic 18, Curry 17. Rimbalzi: Collins 9. Assist: Lillard 10

Chicago: Carter Jr 22 (6/8, 1/1, 7/7 tl), LaVine 18, Dunn 15, Portis 15. Rimbalzi: Hutchinson 8. Assist: Dunn 7

Utah Jazz-Orlando Magic 106-93 — Donovan Mitchell scrive 33 e i Jazz (21-21) ottengono una vittoria importante contro i Magic (17-24), la terza nelle ultime quattro partite. Joe Ingles aggiunge 16 punti, Rudy Gobert 12 e 14 rimbalzi, ma tutto nasce dalla crescita della stella da Louisville, che nelle ultime partite sembra essere tornato sui livelli dello scorso anno. Con l’infortunio che rischia di tenere fuori Ricky Rubio per un mese, coach Snyder ha bisogno del suo leader, visto che Utah ancora non sembra essere al top. Nel primo tempo i Magic si erano costruiti un vantaggio importante, sfruttando le belle prestazioni di Nikola Vucevic (20 e 8 rimbalzi) e Aaron Gordon (18-10 rimbalzi), toccando addirittura il +21 (45-24) dopo una tripla di Terrence Ross. I padroni di casa sono stati bravi a rimettere a posto le cose nella ripresa, con un gran terzo quarto dove oltre a tenere gli avversari sul 23% al tiro hanno rimontato sfruttando gli 8 punti a testa di Gobert e Raul Neto, bravo a chiudere la frazione con 6 punti in fila per il +3 Jazz (78-75). Negli ultimi 12’ la difesa dei Jazz è rimasta granitica (appena 30 punti concessi nel secondo tempo) mentre Mitchell è esploso segnando 16 punti, evitando ai suoi di correre rischi prima che Ingles chiudesse il discorso (102-89) con cinque punti in fila.

Utah: Mitchell 33 (8/14, 4/7, 5/6 tl), Ingles 16, Gobert 12. Rimbalzi: Gobert 14. Assist: Mitchell 7, Ingles 7

Orlando: Augustin 23 (4/5, 3/6, 6/7tl), Vucevic 20, Gordon 18. Rimbalzi: Gordon 8. Assist: Augustin 6

Brooklyn Nets-Atlanta Hawks 116-110 — Quarta vittoria casalinga consecutiva per i Nets (21-22) che dopo il passo falso del Garden riprendono il loro cammino piegando gli Hawks (12-29) grazie ai 23 punti di D’Angelo Russell e ai 33 combinati della coppia Spencer Dinwiddie (16) e DeMarre Carroll in uscita dalla panchina. Gli ospiti incassano la quinta sconfitta esterna in fila nonostante i 30 punti e 14 rimbalzi di John Collins e i 17 e 7 assist di Trae Young, scatenati in avvio di partita con 12 punti a testa per dare agli Hawks il +19 (46-27) a inizio secondo quarto. I Nets non si scompongono e affidandosi al loro sistema rientrano già prima dell’intervallo, trovando il pareggio (61-61) con due triple di Joe Harris a inizio ripresa. Da lì in poi è un monologo dei padroni di casa, che salgono di livello in difesa controllando meglio i tabelloni e grazie alla capacità di Russell e Dinwiddie di gestire bene il ritmo della gara scavano il vantaggio definitivo. Le assenze di Harris (16 e 9 rimbalzi) e Carroll si erano fatta sentire nella scorsa partita, ma recuperati sono pezzi importanti dello scacchiere di coach Atkinson, con l’ex Toronto che segna 10 dei suoi 17 punti nel quarto periodo, con due triple che chiudono i conti (107-89) con ancora 4’12” da giocare.

Brooklyn: Russell 23 (10/16, 1/4 da tre), Carroll 17, Harris 16, Dinwiddie 16. Rimbalzi: Davis 16. Assist: Dinwiddie 5

Atlanta: Collins 30 (11/19, 1/2, 5/6 tl), Young 17, Lin 16. Rimbalzi: Collins 14. Assist: Young 7

 Niccolò Scarpelli 

© riproduzione riservata

Fonte: Gazzetta.it