Gabriel Jesus e Leroy Sané, attaccanti del Manchester City. GETTY

Gabriel Jesus e Leroy Sané, attaccanti del Manchester City. GETTY

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Riuscire a fermare il Manchester City di Guardiola all’Etihad Stadium è un’impresa ardua per qualsiasi squadra di Premier League. Per il Burton Albion, che milita in Football League One, la terza divisione del calcio inglese, era praticamente impossibile. La figuraccia era dietro l’angolo: 9-0 per i padroni di casa e finale di League Cup praticamente già raggiunta, prima ancora di giocare la gara di ritorno.

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JESUS PASSEGGIA — Eppure, per arrivare così lontano, i ragazzi di Nigel Clough – figlio del leggendario Brian che col Nottingham Forest vinse due Coppe dei Campioni a fine anni ’70 – avevano già eliminato squadre di livello superiore, come l’Aston Villa, il Burnley, proprio il Forest e il Middlesbrough. Il City, però, è un’altra cosa. Passati in vantaggio già al 5′ con De Bruyne , tornato titolare dopo gli infortuni post-Mondiale, gli uomini di Guardiola si accampano nell’ultimo quarto di campo e segnano quando vogliono: il mattatore è Gabriel Jesus, che realizza 4 reti. In gol anche il terzino classe ’96 Zinchenko (con un gran sinistro dalla distanza), il 2000 Foden, Walker e Mahrez. Il ritorno, si giocherà il 23 gennaio. Ma forse il City sarà più concentrato sulla partita del giorno dopo, quella tra Tottenham e Chelsea, con i primi che all’andata, in casa, si sono imposti per 1-0


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Fonte: Gazzetta.it