Crisitano Ronaldo in acrobazia. Lapresse

Crisitano Ronaldo in acrobazia. Lapresse

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Si dice che il buongiorno si vede dal mattino, chissà se la foto postata ieri da Cristiano Ronaldo per la felicità dei suoi seguaci è pure un messaggio in codice per gli avversari. CR7 si è fatto immortalare a Dubai con un falco e la battuta è scontata: un rapace attira l’altro. Cristiano è un predatore dell’area di rigore, fagocita gol e successi con la stessa voracità con cui il falco si nutre di altri animali, e più vince più ha voglia di continuare a farlo. Se così non fosse, a 33 anni e dopo 5 Palloni d’Oro, 5 Champions e una quantità spropositata di trofei e riconoscimenti personali non sarebbe uscito dalla «zona di comfort» (parole sue) per cominciare alla nuova avventura. Alla Juventus è arrivato soprattutto per riportare a Torino quella Coppa che pare stregata e che da troppi anni sfugge ai bianconeri, però vuole essere anche l’uomo dell’ottavo scudetto di fila e abbattere nuove frontiere. Ronaldo ama sorprendere e alzare sempre l’asticella. Ha chiuso il 2018 da capocannoniere e in testa alla classifica della Serie A e punta a mantenere il doppio primato fino al 26 maggio, quando si chiuderà il campionato. Vincere lo scudetto per la Juventus è diventata quasi una formalità e a Ronaldo è già capitato di essere il re dei gol in Premier e nella Liga. In Italia potrebbe diventare il primo esordiente dell’era moderna a fare l’accoppiata, muovendosi sulle tracce di un altro juventino, John Charles.

i precedenti Il Gigante Buono gallese che con la Juventus conquistò tre scudetti (dal 1957 al 1961) è stato l’ultimo — e anche uno dei pochi — a fare bottino pieno alla sua prima stagione in Serie A: era il 1957-58, lui segnò 28 reti appena arrivato dal Leeds e la Signora s’appuntò sul petto la prima stella, quella che simboleggia il decimo tricolore. Da allora nessun altro è riuscito nell’impresa.


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Fonte: Gazzetta.it