Klay Thompson, 28 anni, guardia di Golden State. Ap

Klay Thompson, 28 anni, guardia di Golden State. Ap

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Che show Klay Thompson: 43 punti con 7 triple per stendere i Knicks e permettere ai Warriors di riprendere a correre. Kawhi Leonard ci mette 31 punti nella vittoria dei Raptors su Atlanta, mentre Nikola Jokic continua a incantare con la tripla doppia da 29 punti, 11 rimbalzi e 10 assist con tanto di canestro decisivo che stende Miami. Tutto facile per Sixers (29 punti di Landry Shamet con 8 triple) e Pacers, mentre i Suns tornano a vincere dopo sei sconfitte in fila piegando i Kings grazie ai 26 punti di Kelly Oubre.

GOLDEN STATE-NEW YORK 122-95


Klay Thompson dà spettacolo: 43 punti e i Warriors (27-14) superano facilmente i Knicks (10-31), tornando a vincere in casa dopo tre partite. Kevin Durant gioca la solita partita completa da 24 punti, 6 rimbalzi e 6 assist, Steph Curry aggiunge 14 punti e 14 assist, ma la copertina è tutta per “l’altro” Splash Brother, che grazie anche a 7 triple firma la sua seconda miglior prestazione stagionale. Per i Knicks, Mario Hezonja è il migliore con 19 punti dalla panchina, mentre Enes Kanter aggiunge 12 e 16 rimbalzi, ma la differenza tra le due squadre è netta. I Warriors non sono nel loro miglior momento ma restano comunque i più forti della lega e sanno quando accelerare, come sul finire del primo tempo, quando grazie a Curry e Thompson firmano un parziale di 13-0 per arrivare all’intervallo in vantaggio 61-49. Nella ripresa gli uomini di coach Kerr decidono di non correre rischi, alzando il livello grazie alle triple di Thompson e Durant portandosi fino al +27 (92-65). Le notizie positive per i Warriors però non si limitano alla vittoria: il rientro di DeMarcus Cousins è sempre più vicino e stando alle ultime indiscrezione dovrebbe fare il suo esordio il 18 gennaio sul campo dei Clippers.

GOLDEN STATE: Thompson 43 (11/13 da due, 7/16 da tre), Durant 24, Curry 14. Rimbalzi: Green 11. Assist: Curry 14

NEW YORK: Hezonja 19 (6/9, 1/3 da tre, 4/4tl), Hardaway Jr 13, Kanter/ Knox 12. Rimbalzi: Kanter 16. Assist: Mudiay 4

TORONTO-ATLANTA 104-101

I Raptors (31-12) ottengono la sesta vittoria casalinga consecutiva, ma faticano molto nel superare gli Hawks (12-28) nonostante per la prima volta dal 9 dicembre possano schierare contemporaneamente Kyle Lowry e Kawhi Leonard. L’ex Spurs è il migliore con 31 punti e 6 assist, gli stessi di Lowry, che aggiunge 16 punti. Paskal Siakam e Serge Ibaka segnano 13 punti a testa, con l’ex Thunder che a 17” dal termine mette il canestro decisivo per superare degli ottimi Hawks, privi addirittura di pezzi importanti come Kevin Huerter, Kent Bazemore e il lungodegente Taurean Prince. Guidati dai 21 punti e 14 rimbalzi di John Collins e dai 39 combinati di Jeremy Lin e Trae Young, gli uomini di Pierce stanno bene in partita, chiudendo avanti il primo quarto (31-28) e dominando nel pitturato (50-39 il computo dei rimbalzi, 56-46 quello dei punti in area). Nella ripresa i Raptors si sciolgono, sfruttando due triple di Lowry e una di Anunoby per mettersi avanti dopo tre quarti (80-77), ma Lin e Collins firmano il nuovo vantaggio Hawks (88-86) a 8’20” dal termine. Serve tutta l’esperienza della squadra matura per non perdere la partita, con Leonard che tiene i suoi a contatto prima che Anunoby e soprattutto Ibaka riescano a girarla all’ultimo possesso (102-101). Young fallisce la risposta, permettendo ai Raptors di portare a casa la vittoria e riconquistare il primo posto ad Est.

TORONTO: Leonard 31 (8/12 da due, 3/6 da tre, 6/7 tl), Lowry 16, Anunoby 14. Rimbalzi: Siakam 10. Assist: Leonard 6, Lowry 6

ATLANTA: Collins 21 (5/8, 3/3 da tre, 2/3 tl), Lin 20, Young 19. Rimbalzi: Collins 14. Assist: Lin 9

MIAMI-DENVER 99-103

Un tocco dolcissimo di Nikola Jokic permette ai Nuggets (27-12) di battere gli Heat (19-20) e riconsolidare il primo posto ad Ovest dopo la sconfitta di Houston. Coach Malone deve fare a meno nuovamente di Gary Harris, ma può gioire degli 11 punti e 16 rimbalzi di Torrey Craig, così come dei 15 punti di Trey Lyles o della solida prestazione di Malik Beasley (+6 di plus/minus). Gli Heat invece continuano a sembrare incompiuti: anche loro come Denver hanno tanti giocatori in grado di dare il loro contributo, ma sembra mancare il “go-to-guy”, soprattutto adesso che Dwyane Wade è a fine carriera. Dion Waiters è il migliore con 15 punti, ma alla seconda partita in oltre un anno nel finale cede il passo alla fatica. La gara è estremamente equilibrata, con i Nuggets che dominano a rimbalzo (50-38) trovando ben 23 punti da seconde chance, preziosi per impattare la partita dopo tre quarti (76-76) con Lyles. Due triple proprio del prodotto di Kentucky provano a mettere avanti gli ospiti, ma gli Heat rispondono con un parziale di 12-0 firmato Josh Richardson per il +6 (93-87) a 5’27” dal termine. Jokic allora si rimbocca le maniche e grazie all’aiuto di Paul Millsap riporta i suoi a contatto, rispondendo colpo su colpo a Bam Adebayo (che mette 11 dei suoi 13 punti negli ultimi 12’) prima di segnare il canestro decisivo a 2” dalla sirena finale (101-99) con il marchio di fabbrica, il floater.

MIAMI: Waiters 15 (3/3, 3/7, 0/2 tl), Olynyk 13, Adebayo 13. Rimbalzi: Whiteside 11. Assist: T. Johnson 4, Waiters 4, Winslow 4, Richardson 4 DENVER: Jokic 29 (10/19, 1/2, 6/6 tl), Murray 18, Lyles 15. Rimbalzi: Craig 16. Assist: Jokic 10

PHILADELPHIA-WASHINGTON 132-115

Tutto facile per i Sixers (27-14) che piegano i Wizards (16-25) ottenendo la quarta vittoria in fila. Joel Embiid chiude con 20 punti e 10 rimbalzi, Jimmy Butler (20) e Ben Simmons combinano per 37 punti, ma l’eroe di serata è Landry Shamet: 29 punti con 8 triple, entrambi massimi in carriera. Per gli ospiti l’unico a salvarsi è il solito Bradley Beal (28 punti), ma nonostante i suoi sforzi i Sixers prendono il sopravvento già nel primo tempo, sfruttando gli 11 punti di Butler nel primo quarto per lanciarsi in un 36-16 di parziale nel secondo periodo caratterizzato da Simmons e tre triple di Shamet (68-45). Il rookie mantiene la mano calda anche nella ripresa, perfetto dalla lunga distanza (4/4) con due triple a bersaglio negli ultimi 45” del terzo quarto che chiudono definitivamente i conti (104-76).

PHILADELPHIA: Shamet 29 (0/1, 8/14 da tre, 5/5 tl), Embiid 20, Butler 20. Rimbalzi: Embiid 10. Assist: Simmons 9

WASHINGTON: Beal 28 (7/9, 4/9, 2/2 tl), Green 15, Dekker 14. Rimbalzi: Ariza 9. Assist: Mahinmi 5

CLEVELAND-INDIANA 115-123

La classe operaia va in paradiso con gli Indiana Pacers (27-13) che si prendono la rivincita contro i Cavs (8-33) ottenendo la settima vittoria nelle ultime otto partite. Thaddeus Young è il migliore con 26 punti, seguito dai 23 di Bojan Bogdanovic, mentre Domantas Sabonis chiude con 15 e 9 rimbalzi partendo ancora in quintetto al posto dell’infortunato Myles Turner. Sull’altro fronte, Nance si infortuna al ginocchio ed è costretto ad uscire dopo pochi minuti, rendendo davvero poche le buone notizie per i Cavs: 10 sconfitte consecutive e peggior record della lega. Jordan Clarkson segna 26 punti, Tristan Thompson chiude con 15 e 13 rimbalzi ma dal canestro di Sabonis del 9-7 dopo 3’ i Pacers non si voltano più indietro, spaccando la partita già nel primo quarto con Bogdanovic, perfetto al tiro per 14 punti (38-14). Gli ospiti muovono bene la palla in attacco (34 assist) e sfruttando la precisione di Cory Joseph e Young dal perimetro amministrano il vantaggio nonostante gli sforzi di Clarkson (92-79). Nel quarto periodo i Cavs provano la rimonta con il nuovo arrivato Cameron Payne, arrivando fino al -5 per tre volte negli ultimi 2’ ma una tripla di Victor Oladipo e la solidità di Young permettono ai Pacers di non correre rischi.

CLEVELAND: Clarkson 26 (9/15, 2/5, 2/2 tl), Burks 19, Osman 15, Thompson 15. Rimbalzi: Thompson 13. Assist: Thompson 5

INDIANA: Young 26 (9/11, 3/3, 1/3 tl), Bogdanovic 23, Oladipo 17. Rimbalzi: Sabonis 9. Assist: Collison 9

PHOENIX-SACRAMENTO 115-111

Grazie al massimo in carriera di 26 punti di Kelly Oubre, i Suns (10-32) pongono fine alla striscia di sei sconfitte consecutive battendo in rimonta i Kings (20-21), arrivati alla quarta sconfitta esterna in fila. TJ Warren aggiunge 21 punti, DeAndre Ayton 17 e 12 rimbalzi e, nonostante l’assenza di Devin Booker per i problemi alla schiena, gli uomini di coach Kokoskov riescono a risalire dal -19 del primo tempo (72-53) e portare a casa una vittoria che dà morale in vista della seconda parte di stagione. Gli ospiti sono perfetti nella prima frazione, con De’Aaron Fox (24 punti) e Buddy Hield (16) a combinare splendidamente assieme a Ben McLemore, che chiude con 20 punti. Nella ripresa però i padroni di casa aggiustano il tiro, sfruttando la supremazia sotto canestro per rimontare grazie a Warren e Richaun Holmes, che con due liberi pareggia (86-86) dopo tre quarti. Nell’ultimo periodo è un botta e riposta tra Fox e Oubre, col primo che mette la tripla del +5 Kings (109-104) a 2’25” dal termine e il secondo che risponde chiudendo il parziale decisivo dei Suns di 10-2 con quattro punti consecutivi e tanto di schiacciata del 114-111 che chiude definitivamente i conti.

PHOENIX: Oubre 26 (6/9, 3/6, 5/6 tl), Warren 21, Ayton 17. Rimbalzi: Ayton 12. Assist: Melton 8

SACRAMENTO: Fox 24 (4/8, 3/4, 7/9 tl), McLemore 20, Hield 16. Rimbalzi: Cauley-Stein 7. Assist: Bogdanovic 5, Fox 5

 Niccolò Scarpelli 

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Fonte: Gazzetta.it