Cristiano Ronaldo, attaccante della juventus. Ansa

Cristiano Ronaldo, attaccante della juventus. Ansa

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Cristiano Ronaldo fa per tre. E senza far da sé, come dimostrano i 6 assist già serviti ai compagni. Il primo dato che salta all’occhio alla vigilia di Fiorentina-Juventus è la differenza di fatturato dei rispettivi attacchi. Cristiano Ronaldo da solo ha segnato 9 gol in campionato (di cui 6 nelle ultime 6 giornate, in cui ha esultato contro tutte le rivali della Juve a parte il Cagliari), il tridente titolare della Fiorentina – composto da Chiesa, Simeone e Pjaca – solamente 5. Da un giocatore così spietato sottoporta, ti aspetteresti i gol e poco altro. Invece la grandezza di Cristiano Ronaldo sta nell’essere determinante in qualunque aspetto del gioco.

Se riavvolgiamo il nastro degli assist di CR7, scopriamo che sono stati decisivi almeno quanto le reti. I passaggi-gol del portoghese sono 6 (4 in serie A, 2 in Champions), ma sono arrivati in momenti fondamentali della stagione. Ronaldo non guarda in faccia nessuno: è decisivo nelle grandi partite, non perde un colpo contro le piccole. E incide pesantemente anche sugli avversari. Più che sfidarlo, a volte sembrano venerarlo, Gigio Donnarumma, portiere della Nazionale, dopo Milan-Juve aveva detto di non avergli parlato perché si sentiva in imbarazzo di fronte a un campione del genere. Mirko Valdifiori della Spal, non esattamente un sedicenne, aveva postato sui social il suo rammarico perché il compagno Mattia Valoti aveva intercettato CR7 per un selfie e lui non c’era riuscito “per 2 minuti”. Siamo sicuri che Cristiano faccia solo per tre?


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Fonte: Gazzetta.it