(ANSA) – ROMA, 30 NOV – A 5 anni dell’inizio della crisi
nella Repubblica Centrafricana, un bambino su quattro è sfollato
o rifugiato. A fine settembre, circa 643.000 persone, almeno la
metà delle quali bambini, erano sfollate nel Paese e oltre
573.000 avevano trovato rifugio nei paesi vicini. Sono numeri
diffusi da un rapporto dell’Unicef in cui si denuncia “l’emergenza ignorata” del Paese, travagliato dai combattimenti
tra una dozzina di gruppi armati per i percorsi del bestiame e
le terre ricche di diamanti, oro e uranio. Un milione e mezzo di
bambini, sottolinea l’agenzia dell’Onu, hanno bisogno di
assistenza, 300.000 in più rispetto dal 2016. Probabilmente, nel
2019, più di 43.000 bambini sotto i 5 anni affronteranno un
rischio molto elevato di morire a causa di malnutrizione acuta
grave. Migliaia di bambini sono intrappolati in gruppi armati e
altre migliaia sono soggetti a violenza sessuale. Il numero di
attacchi contro operatori umanitari, è più che quadruplicato:
dai 67 episodi nel 2017 a 294 in soli otto mesi del 2018.
   

Fonte: ANSA.it