Roberto Stellone, allenatore del Palermo, e Christian Bucchi, tecnico del Benevento. Lapresse

Roberto Stellone, allenatore del Palermo, e Christian Bucchi, tecnico del Benevento. Lapresse

‘); }

Sfida tra grandi e per questo elettrizzante. Tra Palermo e Benevento la parola d’ordine in comune questa sera è continuità. I rosanero per mantenere il primo posto sperando di allungare sulle inseguitrici, i sanniti per intraprendere un nuovo percorso dopo la rinascita avuta contro il Perugia, per quanto sofferta fino all’ultimo. L’altro denominatore comune è la ricerca di un po’ di serenità, seppure per motivi diversi. Extracalcistici quelli di Stellone, per quanto le vicende legate a un nuovo fronte giudiziario aperto dalla Procura di Caltanissetta per fuga di notizie nell’ambito della procedura per l’istanza di fallimento richiesta dalla Procura di Palermo, poi rigettata lo scorso marzo e un closing per la cessione della società dato per imminente da Zamparini che slitta di giorno in giorno non stanno intaccando le prestazioni dei rosanero. Più tecnici quelli di Bucchi che con il successo della scorsa settimana ha puntellato la sua posizione molto a rischio, ma che potrebbe tornare di nuovo in discussione in caso di risultato negativo al Barbera (con Baroni pronto al rientro?).

FORMAZIONI — Bucchi, poi, deve fare i conti le numerose assenze che affliggono il Benevento, ben sette tra cui quelle di Improta e Insigne e per questo preferisce cautelarsi con il 3-5-2 che ha retto bene con il Perugia, essendo anche a corto di uomini. Stellone, invece, preferisce cambiare rispetto alle ultime due uscite e affidarsi al 4-3-1-2 inserendo un centrocampista in più rispetto al modulo ultra offensivo adottato con Pescara e Verona. Stasera i rosanero chiudono un trittico di scontri diretti per la promozione con l’obiettivo di provare l’allungo. Se Bucchi alla viglia ha parlato di rinascita per riavvicinare la vetta, Stellone ha attribuito alla sfida un valore che va oltre i tre punti, per i risvolti che ne possono scaturire.


FRESCHI EX — Sarà, inoltre, una partita dal sapore speciale per Brignoli e Puscas che affronteranno il loro recente passato per la prima volta. Il portiere ha siglato il gol al fotofinish contro il Milan che ha consegnato il primo punto in Serie A dei campani, l’attaccante romeno, invece, è risultato determinate l’anno prima ai playoff per la storica promozione in Serie A. Insomma, per loro, soprattutto, non sarà una partita come le altre.

 Luca Maio – Fabrizio Vitale 

© riproduzione riservata

Fonte: Gazzetta.it